Napoli, Albiol: «Pjanic? Non casco mica da solo»

Il difensore torna sull'episodio di Coppa Italia, avvenuto nell'area della Juventus: «La mia carriera è fatta di lealtà e correttezza». Sul ko contro il Real: «Abbiamo dimostrato di poter competere con tutti»

corrieredellosport.it
03/10/2017 15:30
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NAPOLI - «Con il Real ce la siamo giocata e abbiamo anche sfiorato il 2-0. Adesso bisogna guardare avanti a campionato e Coppa Italia». Raul Albiol torna alla notte di Champions, raccontando il ko agli ottavi ai microfoni di Radio Kiss Kiss. «È stata una serata magnifica come pubblico e come coreografia. È stato un grande spettacolo offerto dai nostri tifosi – ha detto il difensore del Napoli -. Abbiamo giocato un primo tempo fantastico, peccato non aver segnato il 2-0. Avremmo potuto cambiare faccia alla sfida. In ogni caso abbiamo dimostrato di poter competere con tutti, anche con un club di livello mondiale come il Real».

GOL SUBITI - «Loro individualmente hanno dei campioni assoluti e sulle palle inattive hanno molti saltatori e grande fisicità. Non credo che la soluzione sia marcare a uomo o a zona, perché loro di testa hanno segnato gol contro chiunque. Piuttosto loro erano molto preoccupati sull'1-0 e prima del gol di Ramos avevamo dominato».


A TESTA ALTA - «Usciamo a testa alta e ci ha dato grande energia l'applauso del San Paolo alla fine. I tifosi sono stati straordinari, si è respirato un ambiente unico. Li ringraziamo per la grandissima passione e adesso vogliamo ripagare la nostra gente cercando di dare il massimo sia in campionato che in Coppa Italia, a cominciare da domenica col Crotone».


LA JUVE – Ad aprile ci saranno le due sfide contro la Juve, una valida per il campionato e una valida per il ritorno di semifinale di Coppa Italia. «Vogliamo cercare di superarli. Nel calcio nulla è scontato, abbiamo visto cosa è successo con il Barcellona. Questo è uno sport fantastico che spesso regala emozioni bellissime».


CONTATTO CON PJANIC – L’ultima battuta è sull’ormai famoso contatto con Pjanic. «Io non casco da solo, non sono certo un attaccante che si butta in area e ho una carriera fatta di lealtà e correttezza. Se sono andato giù in area un motivo ci sarà».

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