Napoli, Sarri: «Le 12.30 mi fanno schifo. Penalizzata anche la Roma»

Il tecnico contro il fitto calendario imposto dalla Lega: «Spalletti è stato un signore a non dirlo, ma la sua squadra non è stata tutelata ed è uscita dall'Europa League»

corrieredellosport.it
03/19/2017 15:07
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ROMA - «Quando vogliamo andare in gestione delle partite diventiamo passivi. Non siamo in questo momento in grado di gestire: bisogna continuare a giocarle. Abbiamo fatto un primo tempo ottimo e poi, quando abbiamo pensato che la partita era vinta, siamo diventati passivi e abbiamo rischiato». Queste le parole di Maurizio Sarri dopo il sofferto successo al Castellani contro l'Empoli. Il suo Napoli, avanti di tre gol all'intervallo, ha subito poi il tentativo di rimonta dei padroni di casa nella ripresa fino al 3-2 finale.

«Non è la prima volta che ci succede, però prendiamo quello che c’è di positivo: nelle ultime partite abbiamo fatto un grande filotto. Va anche considerato l’orario difficile in cui abbiamo giocato, un orario che mi fa schifo, quindi prendiamo i tre punti e andiamo a casa. Cosa posso fare per blindare Mertens e Insigne per il futuro? Se un giocatore e il suo procuratore hanno altre idee un allenatore può fare poco: sono situazioni che competono un dirigente e una società. Spero siano situazioni che si risolvano in fretta», ha concluso Sarri.


SARRI PRO ROMA - Sarri torna sull'orario delle 12.30 e sul fitto calendario imposto dalla Lega. Anche in questo caso il tecnico non le manda a dire: «Col Sassuolo ultimo anticipo alle 12.30 guarda caso a noi, è un caso che a me però rode, che rispetto c'è stato per noi? Che rispetto c'è stato per la Roma, uscita fuori col Lione palesemente per quel calendario. La Roma ha dominato tre tempi e guarda caso ha pagato sul secondo di Lione. Mi riferisco alla Roma, va bene, non al Napoli, noi saremmo usciti ugualmente col Real per la distanza che c'è. La Roma non è stata tutelata a livello europeo, è stato un signore Spalletti a non dirlo».


HAMSIK: «COSI' NON VA» - «Siamo contenti per la vittoria, ma così non si cresce: non possiamo regalare un tempo agli avversari e rischiare di compromettere quanto di buono fatto. L’Empoli è stato più cattivo di noi: abbiamo vinto e va bene, ma ci dobbiamo parlare. Noi vogliamo entrare in Champions diretti, per pensare alla Juventus c’è tempo».  Così il capitano del Napoli Marek Hamsik ha commentato il successo di Empoli. «Sarà lotta a due con la Roma fino alla fine per il secondo posto? Non siamo solo noi e la Roma, c’è ancora la Lazio, sicuramente l’Inter. Dobbiamo guardare ai noi stessi. Se facciamo le vittorie e tanti punti, sono sicuro che arriveremo secondi», ha concluso Hamsik.

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