Napoli, Sarri: «Insigne talento, meglio di Dybala»

L'allenatore dopo la vittoria all'Olimpico contro la Lazio parla del futuro: «Lorenzo è napoletano, mi piacerebbe moltissimo che diventasse la bandiera della squadra» 

corrieredellosport.it
04/09/2017 23:16
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ROMA - «La partita di Coppa Italia ci ha dato benzina, non ci ha tolto energie: un pareggio e una vittoria contro la Juventus sono tanta roba. Siamo delusi perché non abbiamo passato il turno, ma convinti che siamo sulla strada giusta. Infatti nel girone di ritorno abbiamo fatto gli stessi punti dei bianconeri. Per questo ero sicuro che stasera avremmo risposto benissimo: i dieci minuti di difficoltà, nel secondo tempo, non dipendono da un calo fisico, ma da un calo di tensione dovuto alla sensazione di sicurezza del risultato». Così l'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri commenta la vittoria all'Olimpico contro la Lazio.

CHAMPIONS - «Obiettivo Roma? A fine anno - prosegue il tecnico ai microfoni di Premium Sport - tireremo le somme: stasera eravamo chiamati a un passaggio importante, ora dovremo cercare di fare più punti possibile fino a fine stagione e poi vedremo dove saremo arrivati».


IL CAPITANO E IL FUTURO - «Hamsik? È un ragazzo talmente semplice che a volte si autolimita: è un campione assoluto e noi non possiamo farne assolutamente a meno. Spesso gli risparmiamo l’ultimo quarto d’ora per farlo rifiatare, perché è difficile per me non schierarlo dall’inizio. Spero che i tre davanti rimangano con noi anche l’anno prossimo e conto di recuperare gli altri in maniera totale: ad esempio Milik quando tornerà in piena condizione farà bene e lo stesso farà Pavoletti, appena troverà la forma giusta. Nel reparto offensivo siamo messi bene».


IL PERCORSO CONTINUA - «Cosa si può fare per migliorare ulteriormente questo gruppo e raggiungere qualche risultato importante? Ci sono squadre che sotto certi punti di vista hanno qualcosa in più di noi. Noi abbiamo iniziato un percorso di questo tipo, diverso, considerando che non siamo una potenza economica di questo calcio. Abbiamo cercato di dare un’identità alla squadra e vogliamo crescere dal punto di vista della mentalità e della personalità: dal punto di vista materiale, invece, dobbiamo essere in grado di subire qualche gol in meno».


DIFFERENZE JUVE E NAPOLI - «Cosa manca al Napoli per lottare per lo scudetto? Queste domande - aggiunge Sarri ai microfoni di Sky - andrebbero fatte al Milan ed all’Inter, che hanno budget superiori al nostro. Noi stiamo facendo un percorso, abbiamo tanti giovani ed una forte identità che può portare punti. Sicuramente ci manca un pizzico di mentalità e personalità, sul piano pratico dobbiamo prendere qualche gol in meno continuando ad esprimere questo calcio perché altrimenti mi annoio. Un tecnico che si annoia non trasmette grandi emozioni alla squadra. Siamo comunque molto vicini, nel girone di ritorno abbiamo gli stessi punti della Juventus».

INSIGNE E DYBALA - «Mi tengo Insigne, anche perché Dybala non l’ho visto sabato sera. Ho visto la sfida con la Juve ed Insigne ha fatto meglio di Dybala. Mi tengo Insigne anche perché è napoletano. Lorenzo è un talento straordinario, mi piacerebbe moltissimo che un ragazzo napoletano diventasse la bandiera del Napoli. Sono belle queste storie, il calcio non è fatto solo di numeri ma anche di romanticismo. Anch’io bandiera? Io sono nato a Napoli, ma sono stato fuori per cinquant’anni. Sono situazioni diverse e poi l’allenatore è come il pesce, dopo un pochino puzza».

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