Serie A Torino, Mihajlovic: «Orgoglioso di essere uno zingaro di m...»

Il tecnico: «Gli insulti che fanno a me non valgono? Sulla squalifica ho sbagliato e pago, ma quello che hanno scritto gli arbitri non è vero»

corrieredellosport.it
05/13/2017 13:00
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TORINO - "Ho sbagliato, chiedo scusa e pago. Mi chiedo solo come mai gli insulti che ho ricevuto allo Stadium, anche quando sono andato a vedere la partita col Monaco, non valgono". Il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic torna così sulla squalifica di due giornate inflittegli per le proteste nel derby con la Juventus e sugli insulti ricevuti. "Io sono orgoglioso di essere serbo e zingaro di merda - sostiene l'allenatore - ma sono anche orgoglioso di essere da 25 anni in Italia, dopo il mio il Paese più bello del mondo, dove c'è la mia famiglia e spero di stare fino a cent'anni. Sicuramente sono più orgoglioso di quegli italiani che mi hanno insultato". Il tecnico non farà ricorso contro la squalifica. "L'ho chiesto io alla società, anche se non è vero quello che hanno scritto gli arbitri. Ho imprecato, ma non ho insultato nessuno". 


SUL NAPOLI - L'allenatore granata ha speso parole importanti sull'avversario di domani, il Napoli di Sarri: "Dopo aver affrontato la squadra più forte, domani affronteremo quella che gioca il calcio più bello d'Italia. Hanno il migliore attacco, ma non esistono squadre imbattibili. Giocheremo a testa alta per provare a vincere il match. Ho chiesto ai ragazzi di mettere in campo lo stesso atteggiamento mostrato contro la Juventus per mostrare a tutti che sono un gruppo forte e unito e che non hanno bisogno di un allenatore in panca che urla per mettere grinta sul terreno di gioco". Il bilancio del presente e gli obiettivi per il futuro: "Oggi abbiamo 8 punti in più dell'anno scorso e ci sono ottime basi per migliorarsi. A parte qualche partita a metà stagione i tifosi si possono riconoscere in questa squadra perchè abbiamo sempre cercato di incarnare lo spirito del Toro. Ovvio che ci sono cose da migliorare, ma il Torino potrà andare in Europa l'anno prossimo".

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