Il Napoli si rianima in hotel davanti alla tv

Gli azzurri, sistemati al quinto piano dell’albergo, hanno seguito il primo tempo della gara di Ferrara

corrieredellosport.it
03/18/2018 08:50
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INVIATO A CASTEL VOLTURNO - L’alba di un nuovo giorno è in quell’orizzonte limpido, in Capri e Ischia che sembra di poterle toccare con mano, nello specchio d’acqua che induce all’allegria contagiosa ma innanzitutto in quelle sagome bianco & nere che restano a distanza ragguardevole, adesso sono cinque passi, però sono avvicinabili, hanno mostrato di essere umane, di avere pregi (e restano tanti) e limiti (che non si scorgevano, non sino a Ferrara). Buon giorno Napoli: e affinché sia una buona serata servirà altro, in questa domenica bestiale, in cui può capitare di ritrovarsi sempre più prepotentemente proiettati nella favola, riconquistandola ed avendone percezione. C'è il Genoa e la Spal qualcosa ha insegnato. «E ora non fermiamoci...», il coro che esce dalla serata napoletana.


CHE SERATA - Il quinto piano del Golden Tulip, cioè casa Napoli, è quello di sempre, un allestimento che risale all’epoca-Benitez e che Sarri ha lasciato inalterato: c’è una sala ampia, un panorama mozzafiato, che alla sera si può intravedere, e poi il rito delle vigile, dei ritiri attraversati secondo consuetudini. Ore 20.15, si cena, lasciando che il megaschermo, sistemato nel cuore di quell’open space, proietti a Ferrara, per Spal-Juventus, e aiuti a decodificare pure il destino: si parte da meno quattro, si sa, e le previsioni sono quelle annunciate dal passato, dal ritmo forsennato di una Vecchia Signora implacabile, impietosa. Si resta tutti assieme, almeno fino alla fine del primo tempo, in cui la Juve non tira mai in porta, per non perdersi neppure un fotogramma, per restare aggrappati alla speranza, per avvertire il clima di un «duello» a distanza che non può prescindere da ciò che sembra laterale e invece è centrale.

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