Allegri: «Ancelotti è un professore. Che la smettesse un po' di vincere...»

L'allenatore della Juventus annuncia sette undicesimi della formazione titolare contro il Napoli

10maggio87.it
09/28/2018 09:17
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ROMA - «Domani dobbiamo fare una partita tosta e fisica. Una partita da Juventus». E' questo il manifesto programmatico che Max Allegri appende sulla bacheca bianconera alla vigilia dello scontro al vertice con il Napoli. L'allenatore bianconero vuole dimenticare il ko dell'anno scorso: «Sarà una bella partita, dobbiamo farci trovare pronti. I tifosi dovranno essere molto presenti, perché dobbiamo riscattare la sconfitta dell'anno scorso. In questo momento la squadra sta crescendo, sia dal punto di vista fisico che mentale.Si affrontano due squadre che negli ultimi anni hanno lottato per vincere il campionato. Il Napoli ora subisce molti meno tiri in porta, nelle ultime 8 partite ne ha vinte 7 e persa una. Ha un ruolino di marcia importante con giocatori importanti che si conoscono tra di loro. Sul piano della classifica lo scontro diretto di domani conta molto più per loro che per noi, ma siamo solamente all'inizio della stagione».


ELOGI AD ANCELOTTI - Allegri spende parole molto belle per Ancelotti: «Carlo ha avuto l'intelligenza di non distruggere il lavoro di Sarri ma ha portato la sua mentalità. Dopo la sconfitta contro la Samp ha fatto una conferenza da grande allenatore. Siamo entrambi gestori? Non lo so. Si sentono tante cose. Ognuno fa l'allenatore come meglio crede, poi bisogna cercare di vincere. Credo che Ancelotti abbia vinto tanto, io meno, anche se i ragazzi mi hanno regalato qualche trofeo. Siamo simili nel modo di affrontare le cose, veniamo dalla stessa scuola e in tal senso faccio l'in bocca al lupo a Berlusconi e Galliani che domani torneranno nel calcio. Non potevano starne lontani e magari tra due anni ce li troviamo contro. Si dicono tante cose, ma resta scritto quello che vince. Poi è opinabile, uno può piacere o non piacere, ma c'è una roba sola: arrivare in fondo. Il resto non conta niente, a meno che ora non cambino i regolamenti. Stamattina guardavo il palmares di Ancelotti e a un certo punto ho smesso perché ha vinto troppo. Che si fermasse un attimino!».


ANTI JUVE - Quando gli chiedono se è il Napoli è l'anti-Juve, Allegri non si sbilancia: «Il Napoli ha 3 punti meno di noi, ma ha fatto partite importanti. L'Inter si sta riprendendo e domani, se vince, recupera dei punti almeno su una delle due. Milan e Roma sono un po' indietro. Quest'anno per noi è un'altra sfida. Partita squilibrata alla luce del monte stipendi? Non lo è assolutamente, altrimenti il campionato non si farebbe. Basta vedere quello che succede in Spagna. Il Napoli è una realtà del calcio italiano, la Juve però ha vinto 7 scudetti, 4 coppe Italia e ha fatto due finali Champions. Vincere non è facile, bisogna mantenere sempre la tensione alta».


LA FORMAZIONE - Nessuna pretattica, a sorpresa Max svela 7 undicesimi della formazione: «Dybala in panchina? Fortunatamente devo sempre fare scelte dolorose. E' stato fuori anche Bernardeschi che è quello più in condizione di tutti. Devo vedere, martedì abbiamo un'altra gara importante. De Sciglio e Khedira possono rientrare per Udine, Douglas Costa contro lo Young Boys. Domani giocano: Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Matuidi e Ronaldo. Gli altri? Arrangiatevi. Se volete ne do anche un altro, Szczesny».

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