Ancelotti: «Sono orgoglioso. Nessun problema in attacco»

Il tecnico dei partenopei ha commentato così il pareggio ottenuto con la Roma: "Negli ultimi 16 metri non siamo mancati, abbiamo passato tanto tempo nell’area di rigore giallorossa. Non siamo stati precisi: sono dettagli"

10maggio87.it
10/28/2018 22:27
10maggio87.it
NAPOLI - “La partita è stata vista da tutti, molto ben giocata e sono contento dei miei ragazzi. Nonostante la difficoltà del gol subito abbiamo avuto una pressione costante, ma è anche vero che non abbiamo giocato contro gli ultimi in classifica. Abbiamo creato tanto, costretti a giocare per via laterali: però, davvero, quante occasioni!”, ha esordito così Carlo Ancelotti ai microfoni di Sky Sport, analizzando il pareggio ottenuto contro la Roma. “Mertens scontento? Ci mancherebbe, mica può essere contento - ha quindi proseguito il tecnico -. Negli ultimi 16 metri non siamo mancati, abbiamo passato tanto tempo nell’area di rigore della Roma. Non siamo stati precisi: sono dettagli. Loro erano molto chiusi, ma non esiste un problema in attacco. La squadra è molto prolifica e creiamo tanto. Gli attaccanti che abbiamo sono forti ed efficaci”.


LE SCELTE - Ancelotti è tornato sulla scelta di schierare Milik per Mertens. “L’approccio non cambia, che ci sia l’uno o l’altro. Mertens è più bravo tra le linee, Milik meglio in area di rigore. La scelta era legata allo sforzo di Parigi”. Fabian Ruiz ha mostrato guizzi di talento anche questa sera: “Un grande giocatore, continuo, con passo e presenza - la benedizione dell’allenatore. Quando ha la palla s’accentra e trova molto bene la posizione. Era abituato sul centro-destra, ma ha personalità e sta crescendo. Sottovalutato? E da chi? Non da noi, e neanche dal Betis...”. Il pensiero, dopo l’avventura di Parigi, va inevitabilmente sulla Champions: “Resta tutto aperto. Lì siamo calati, per questo sono molto orgoglioso della mia squadra: non abbiamo avuto cali di attenzione”. E con una rosa così, Ancelotti vuole sognare: “Una grande squadra nasce a centrocampo, ti dà equilibrio e ti fa gestire il gioco. Questa società negli anni ha fatto qualcosa d’importante, abbiamo una rosa vasta e di qualità. Una rosa che ha perso Jorginho, ma che l’ha rimpiazzato con giovani di grandissima qualità. È un lavoro che è durato negli anni”. Ora l’ultimo step: rendere concreto il Napoli.

Argomenti correlati