Serie A
UDINE - A trentatré anni di distanza dall’ultima volta, quando ad alzare il trofeo, nel 1990, fu l’allora capitano azzurro Diego Armando Maradona, il Napoli è tornato a conquistare lo Scudetto. L’ha fatto alla Dacia Arena, nella serata di giovedì 4 maggio, con il pareggio contro l’Udinese per 1-1 che ha sancito la certezza matematica a cinque giornate dalla fine del campionato, facendo partire i festeggiamenti dei tifosi partenopei in tutta Italia.
Dopo essere andati in svantaggio con la rete di Lovric al 13′, a pareggiare i conti e a consegnare, ufficialmente, lo Scudetto nelle mani del Napoli è stato il solito Victor Osimhen, salito ora a 22 reti in Serie A. Alla Dacia Arena i partenopei hanno raggiunto la certezza matematica e si possono finalmente godere lo Scudetto, a trentatré anni di distanza dall’ultima volta, dopo aver rimandato i festeggiamenti, lo scorso weekend, a causa del pareggio casalingo contro la Salernitana.
Nel post della partita contro l’Udinese, terminata sull’1-1, che ha permesso al Napoli di laurearsi campione d’Italia, ha parlato ai microfoni di DAZN Giovanni Di Lorenzo, capitano della formazione partenopea: “Un’emozione bellissima, lottiamo da inizio anno per questo Scudetto. È super meritato, siamo contenti. Ora non vediamo l’ora di festeggiare. Sono troppi anni per una piazza come Napoli che vive di calcio e che ogni giorno ci ha trasmesso l’amore e la passione per questa maglia”.
“Non so se c’è stata una partita particolare nella quale abbiamo capito di poterlo vincere, è stata una crescita partita dopo partita. Ci siamo uniti, siamo diventati squadra e sono aumentati entusiasmo e autostima. Sono senza parole, vedere tutta questa gente mi lascia senza parole” ha continuato Giovanni Di Lorenzo, che ha mostrato anche una certa commozione quando gli viene ricordato di essere il primo capitano dello Scudetto dopo Diego Armando Maradona.
UDINE - A trentatré anni di distanza dall’ultima volta, quando ad alzare il trofeo, nel 1990, fu l’allora capitano azzurro Diego Armando Maradona, il Napoli è tornato a conquistare lo Scudetto. L’ha fatto alla Dacia Arena, nella serata di giovedì 4 maggio, con il pareggio contro l’Udinese per 1-1 che ha sancito la certezza matematica a cinque giornate dalla fine del campionato, facendo partire i festeggiamenti dei tifosi partenopei in tutta Italia.
Dopo essere andati in svantaggio con la rete di Lovric al 13′, a pareggiare i conti e a consegnare, ufficialmente, lo Scudetto nelle mani del Napoli è stato il solito Victor Osimhen, salito ora a 22 reti in Serie A. Alla Dacia Arena i partenopei hanno raggiunto la certezza matematica e si possono finalmente godere lo Scudetto, a trentatré anni di distanza dall’ultima volta, dopo aver rimandato i festeggiamenti, lo scorso weekend, a causa del pareggio casalingo contro la Salernitana.
Nel post della partita contro l’Udinese, terminata sull’1-1, che ha permesso al Napoli di laurearsi campione d’Italia, ha parlato ai microfoni di DAZN Giovanni Di Lorenzo, capitano della formazione partenopea: “Un’emozione bellissima, lottiamo da inizio anno per questo Scudetto. È super meritato, siamo contenti. Ora non vediamo l’ora di festeggiare. Sono troppi anni per una piazza come Napoli che vive di calcio e che ogni giorno ci ha trasmesso l’amore e la passione per questa maglia”.
“Non so se c’è stata una partita particolare nella quale abbiamo capito di poterlo vincere, è stata una crescita partita dopo partita. Ci siamo uniti, siamo diventati squadra e sono aumentati entusiasmo e autostima. Sono senza parole, vedere tutta questa gente mi lascia senza parole” ha continuato Giovanni Di Lorenzo, che ha mostrato anche una certa commozione quando gli viene ricordato di essere il primo capitano dello Scudetto dopo Diego Armando Maradona.
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