Valdifiori: «Con Jorginho sana rivalità»

Il centrocampista del Napoli testimonial della seconda edizione di Sky Sport Media Partner

corrieredellosport.it
10/12/2015 12:57
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MILANO - Mirko Valdifiori è il testimonial della seconda stagione di “Quasi Amici”, il programma televisivo ideato e curato da Pasta Garofalo con Sky Sport Media Partner. La prima edizione ha riscosso un grande successo con quasi 11 milioni di contatti e visualizzazioni. La seconda inizierà domenica su Sky Sport HD con un doppio appuntamento settimanale (sabato alle 15,25 su Sky Sport24 HD e domenica su Sky Sport 1 HD prima di Sky Calcio Show delle 14. L’ex centrocampista dell’Empoli


Valdifiori, qual è il suo rapporto con i tifosi?
Ho sentito il calore della gente fin dal primo giorno. Quando vai a giro a Napoli, in centro o al supermercato, senti quanto la gente ti vuole bene.


Con Sarri il gioco ha concetti di squadra… profondi, dal pressing alto al massimo sforzo per i compagni.
Il gruppo ha iniziato dal primo giorno seguendo l’allenatore. Higuain e tutti gli altri stanno dando il massimo, vogliamo raggiungere grandi risultati insieme. Abbiamo un’identità di squadra forte, ma solo nelle ultime 2-3 settimane le cose hanno iniziato a far bene. Dobbiamo continuare a far bene perché la strada è lunga.


La svolta della vostra stagione è stata il 2-2 contro la Sampdoria quando siete stati raggiunti dai blucerchiati?
E’ stato importante perché non abbiamo perso la testa. Nel primo tempo gli attaccanti pressavano bene e anche dopo l’1-2 della Sampdoria non abbiamo perso la testa. Abbiamo provato a vincere la partita, ma non ci siamo riusciti. Abbiamo comunque capito che quei 50-60 minuti contro la Sampdoria ci avevano fatto avviare sulla strada giusta e che giocando con quella intensità per 85-90’ avremmo potuto mettere in difficoltà chiunque.


Pensa di essere arrivato in ritardo in Serie A?
Arrivare in un grande spogliatoio e trovarmi la prima volta compagno di armadietto di Higuain è stato emozionante, ma poi nello spogliatoio tutti mi hanno aiutato.


A chi si ispira?
Quando ero piccolino era Veron, ma il mio modello è sempre stato Pirlo.


C’è il dualismo con Jorginho?
Ho la consapevolezza di essere in una grande squadra e so che ci sono grandi giocatori. Il dualismo ben venga e comunque Sarri aveva detto che io e Jorginho saremmo partiti alla pari. Mi piace questa cosa perché non voglio che si dica che gioco perché c’è Sarri. Io continuo a lavorare per farmi trovare pronto quando ci sarà bisogno. Le partite da qui a fine stagione sono state.

Con il 4-3-3 avete trovato il modulo giusto?
Idea di gioco è sempre rimasta la stessa, al di là dei moduli. Recuperare palla e verticalizzare il prima possibile è quello che Sarri ci chiede. Ora abbiamo una solidità di squadra che ci permette di muoverci bene, di diventare una formazione solida.


Ma quanto fuma Sarri?
Non potendo fumare durante la partita soffre e tiene il filtro in bocca.


Che rapporto ha con Sarri?
Un bel rapporto. Abbiamo raggiunto bei traguardi insieme, ma lui guarda il campo. Anche a Empoli mi ha messo fuori 2-3 partite, ma ho sempre lavorato per farmi trovare pronto.


Quanto è stato utile il dialogo per spiegare il calcio di Sarri?
L’allenatore si è fatto capire fin dal primo giorno di ritiro. La squadra è passata dal lavoro fatto con Benitez a quello di Sarri, naturalmente l’idea di gioco è cambiata e Sarri ha idee diverse rispetto a quelle di Benitez. Difesa e pressing alto li stiamo mettendo in campo.


Alla Nazionale pensa?
L’esordio con la nazionale è stato indimenticabile, ma passa per fare le cose per bene a Napoli. Vediamo se nei prossimi mesi sarò chiamato di nuovo… Intanto faccio i complimenti ai miei ex compagni per i risultati ottenuti e per la qualificazione agli Europei. Conte? E’ un grande allenatore e un grande lavoratore.

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