Napoli, i nuovi scalpitano. Ma la concorrenza non spaventa Allan

Rog, Zielinski, Diawara e il jolly Giaccherini, le insidie

corrieredellosport.it
09/07/2016 10:50
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NAPOLI - Qual è il reparto che s'è rafforzato di più? Non v'è dubbio, il centrocampo. Energia, forza, giovinezza, qualità ed abbondanza: tutto concentrato in quella porzione di campo molto ben rimpinguata dai nuovi innesti. C'è finalmente a centrocampo quell'opulenza che ci si augurava e che nelle scorse annate latitava anche in maggior misura rispetto ad altri settori. Ad esempio in precedenza, per ciò che concerne l'attacco la gamma era ben più ampia. Ecco perché lì nel mezzo finivano col giocare sempre gli stessi: anche nella scorsa stagione s'è assistito al varo di un trittico ben definito e piuttosto raramente alternabile. Quelli erano e quelli cioè rimanevano, almeno sino a secondo tempo inoltrato.


LA CONCORRENZA - Ecco dunque che i tre nuovi arrivi: Diawara, Rog e Zielinski, andranno ad aggiungersi al trittico dei titolarissimi formato da Allan, Hamsik e Jorginho. Ovvio che in quella zona particolare del campo il Napoli ne esca notevolmente fortificato ma, a questo punto, andrebbe fatta una considerazione: sarà ancora il tempo dei titolarissimi, o quello di una costante mischiata di carte? Focalizziamoci ora su Allan Marques Loureiro: sarà lui l'incontrastato titolare di ruolo (mezzala destra) anche stavolta? In effetti si fa fatica a crederlo. Molto più probabile che il Napoli della seconda annata sarriana, con l'attuale varietà di scelta, possa diventare ben più camaleontico di quello precedente.


LA MINACCIA - Allan, alla stregua dei suoi due compagni di reparto, dovrà confrontarsi con una concorrenza di ben altro tenore. La caratura, e soprattutto l'enorme "fame" dei nuovi, potrebbero indurre a relegare nel sottoscala il termine "titolarissimi". Il brasiliano dovrà cominciare da subito a fare i conti con Zielinski (che già l'ha rilevato negli ultimi 20 minuti di Napoli-Milan) e con lo stesso Rog, più che con Diawara, e cominciare a respingere i loro assalti. Se non volessimo poi includere nel discorso un Giaccherini che, dalla difesa in su, riesce a fare un po' di tutto. La "minaccia" è perciò concreta ed assolutamente non sottovalutabile, ma siamo certi che uno come Allan, con la voglia, la carica ed il furore agonistico che si ritrova, non darà stavolta (più che mai) tutto per scontato. Starà a lui difendere quel posto conquistato l'anno scorso a colpi di gol (all'inizio) e gagliarde prestazioni, starà all'ex Udinese ricordarsi d'indossare quella tenuta da combattimento che l'aveva reso inamovibile sino a maggio. Con la sola eccezione dell'Europa League, laddove al suo posto il più delle volte s'era ritrovato David Lopez.

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