Calciomercato Napoli, Gabbiadini pronto al rinnovo

C'è già una bozza d'intesa, presto la firma fino al 2021

corrieredellosport.it
09/26/2016 10:35
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ROMA - Chissà che effetto gli avrà fatto rivedendosi in tv. Eh sì perché mai Gabbiadini aveva esultato così. Fuori controllo. Fuori di sé. Fuori da quella Gabbia di tormenti interiori in cui s'era trovato prigioniero. Ha fatto gol e si è liberato. Ha spezzato le catene. E' uscita l'anima nuda del centravanti che non ne poteva più di aspettare quel momento, il suo. Eccolo, allora. Minuto 23. Il numero che è anche quello che ha dietro la schiena. Ha stoppato il pallone, l'ha accarezzato e spostato, uno sguardo alla porta, destro piantato a terra e sinistro come il pendolo di un cucù. Potente, calibrato, preciso, a girare là sull'altro palo, dove il portiere non ci può arrivare. No, non si prende. Soprattutto se calcia lui. Se tira così. Se la colpisce come sa e ha già fatto 36 volte in 150 presenze in carriera; 21 da quand'è a Napoli.


LIBERAZIONE - Quelli lì sono i suoi gol. E l'ha festeggiato come mai aveva fatto prima. C'era tutto Gabbiadini in quei pugni stretti sotto la curva A. Quello vero, però. Inquieto e stanco. Intimamente sofferente, forse anche solo inconsciamente. Immalinconito. Spento. Stufo di un po' di cose che è da un po' che non gli andavano giù. Il volto trasfigurato dalla gioia. Un fascio di nervi. Elettricità magnetica. Positiva. Un urlo che ha squarciato il silenzio del tabellino. Doveva essere la sua notte, e se l'è presa. «L'ho fatto giocare perché speravo si sbloccasse». Sarri oracolo. Se l'era immaginata proprio bene. C'aveva visto giusto. Gabbiadini non l'ha deluso. Non poteva. Non voleva. Se l'era promesso. E' così che va per gli attaccanti. Il gol è tutto. E certi gol, lo sono anche di più. Ti ribaltano lo spirito, acquietano ogni turbamento, ed esulta anche chi - solitamente sobrio e composto - quasi pare indifferente alle emozioni. Ma stavolta, no. Era diverso e lui lo sapeva. E non si è tenuto. Il freddo Gabbiadini s'è scaldato. Ha preso fuoco. Un incendio di emozioni. In quel San Paolo che mai l'ha lasciato solo. E che sarà suo fino al 2021: il nuovo contratto, più ricco e più lungo, è già una bozza d'intesa. Presto le firme, intanto la festa. E la prestazione che doveva. Che Sarri aspettava.

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