Il Napoli ha bisogno di un Hamsik al top

Salterà l’amichevole con l’Austria per tornare da Sarri 

corrieredellosport.it
11/09/2016 09:41
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NAPOLI - Stanco sì. Ma mai del suo Napoli e la sua Slovacchia. C'è il cuore in quelle maglie. Ci sono sogni e orgoglio. E però anche la fatica. Un senso di pesantezza. Una fitta. Un malessere che prende alle gambe, anche quando la testa direbbe di andare, buttarsi avanti, andando oltre se stessi e il risultato. «Sì, ma con la Lazio non ce la facevo più. Fortuna ch'erano però soltanto crampi. Mi sono fermato giusto in tempo. Non volevo rischiare, non potevo: ci aspettano sfide importanti e non vedo l'ora di giocarle». Tutte. Marek Hamsik sempre in campo, anche troppo (forse) con la nazionale. Soprattutto quando si tratta di amichevoli. Uno stress ulteriore. Tensioni e sudore aggiunto. E la pressione che logora, sfinisce, stanca appunto. Tutto è addosso a lui. La fascia, le responsabilità, onori e pure oneri. E allora il buon senso. Obbligatorio. Consigliabile. Recepito, adesso. Una sana gestione più che risparmio. Una selezione accurata degli impegni: ci sono partite che si possono pure saltare. Evitare. Almeno non giocarle tutte. O meglio non giocarle proprio.


INDISPENSABILE - Già 1276 minuti col Napoli. Quindici volte dall'inizio e una partendo dalla panchina. Ma poi anche lì entrato. E poi tutte le altre con la nazionale, lì dove sono doppiette in serie. E spremono. Stavolta forse però tira il fiato. Slovacchia-Lituania venerdì, la gioca. E ci mancherebbe. Vale un pezzetto di qualificazione ai mondiali. Quella a Vienna è invece amichevole. E il Ct pare aver capito. Deciso più che altro. «Sto giocando continuamente, ogni tre giorni. Un sacco di partite. Fisicamente è impegnativo. Sono contento quindi che Kozak, il Mister, l'abbia compreso». Così pare infatti. Così dovrebbe essere. Hamsik gioca la prima poi rientra a Castel Volturno, là dove Sarri l'aspetta. Se la Slovacchia ne ha bisogno, il Napoli (ora e sempre) anche più.

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