Napoli, Koulibaly: «Con Sarri sono migliorato. Higuain? Via senza dire nulla»

Il senegalese loda il tecnico azzurro: «Organizza sessioni d'allenamento solo per i difensori. Con Benitez non era così...»

corrieredellosport.it
11/09/2016 17:31
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NAPOLI - «I metodi di lavoro di Sarri mi hanno permesso di migliorare molto. Organizza sessioni d’allenamento soltanto per i difensori». A tessere le lodi dell’allenatore del Napoli è Kalidou Koulibaly. Il centrale senegalese ha rilasciato una lunga intervista alla rivista So Foot toccando vari argomenti. «Mi sento molto più maturo rispetto a due anni fa, durante il mio arrivo. E poi sono anche migliorato dal punto di vista tattico, in Italia si gioca un tipo particolare di calcio e il ruolo del difensore è sempre il più importante».


LA CITTÀ - «All’inizio sentivo dire sempre i soliti cliché – prosegue Koulibaly -, ma quando sono arrivato la mia visione è cambiata. La città è straordinaria, amo camminare sul lungomare con mia moglie e mio figlio e i napoletani sono disponibili. Sono stato accolto alla grande».


TERZA STAGIONE – Questa è la sua terza stagione con la maglia azzurra. «Questi due anni sono davvero passati in fretta, sono arrivato qui che avevo soltanto 22 anni e il vantaggio di avere quell’età è quello di essere al pieno della forma fisica. Tutto ciò mi ha dato la possibilità di focalizzarmi maggiormente sul lavoro tattico da fare. Non tralascio la parte tecnica perché quando ho il pallone provo sempre a giocarlo nel modo giusto».


CHAMPIONS – Il terzo anno coincide anche con la partecipazione alla Champions League. «Giocarla è un onore, sognavo tutto questo da ragazzino. Nel nostro girone non c’è una chiara favorita, cercheremo di gestire tutto al meglio per arrivare alla fase ad eliminazione diretta». Poi si mostra entusiasta per lo stadio. «Il San Paolo vive davvero per il calcio e quando c’è una competizione come la Champions le emozioni sono moltiplicate per dieci».


PIPITA – Sulla partenza di Higuain – destinazione Juventus – non sembra avere dubbi. «È stata una sua scelta, tutti fanno ciò che vogliono della propria carriera. Io al suo posto non l’avrei fatto. Quello che è strano, però, è che sia andato via senza dire nulla».

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