Napoli, Insigne: «Rinnovo? Un sogno». De Laurentiis: «Lorenzo una bandiera, non tutti come lui»

Il presidente De Laurentiis: «Non costringo nessuno a restare in questa squadra, chi non lo vuole quella è la porta. Insigne e Hamsik non hanno clausola». L'attaccante dopo la firma fino al 2022: «Un sogno che avevo da bambino, voglio restare qui per sempre e vincere tutto»

corrieredellosport.it
04/22/2017 11:26
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NAPOLI - Lorenzo Insigne ha firmato il nuovo contratto che lo legherà al Napoli fino al 2022. «Sono felice di aver rinnovato perché sono napoletano e tifoso del Napoli da sempre. Il mio sogno di bambino si è avverato. So di avere delle responsabilità ma le ho sempre avute. Speriamo di poter vincere qualcosa di importante», ha detto l'attaccante azzurro (che guadagnerà 5 milioni di euro a stagione) in conferenza stampa accanto al presidente del Napoli De Laurentiis. «A me fa molto piacere che Lorenzo sia una bandiera del Napoli perché voi sapete che ci vuole il tempo per costruire le cose che durino nel tempo», ha detto il presidente.


INSIGNE: «Mio padre mi accompagna ancora tutti i giorni all'allenamento e per questo i compagni mi prendono in giro. A volte facciamo le foto di squadra e qualcuno dice 'aspetta, manca il papà di Insigne'»


DE LAURENTIIS: «Reina ha un altro anno di contratto, ha fatto bene e non ci sono problemi. E' chiaro però che noi dobbiamo pensare anche al futuro. Per investire sul futuro non bisognerà andare nè su uno troppo giovane nè su uno troppo esperto, per assicurarsi i prossimi 10 anni al massimo bisogna puntare su uno di 27-28 anni»


DE LAURENTIIS: «Se Insigne è merito mio? Lorenzo è stato protagonista anche nelle giovanili. Dopo la sua esperienza a Pescara volevo mettergli al fianco anche Verratti ma Mazzarri disse che non gli serviva e mi pregò di non prenderlo. Per lui ho sempre avuto un occhio di riguardo»


INSIGNE: «Devo ringraziare tanti allenatori ma se devo scegliere dico Zeman perchè mi ha valorizzato prima in C e poi in B, Mi hanno dato tanto anche Mazzarri e Benitez. Poi in questi due anni con Sarri sto facendo grandi cose e spero che possa restare ancora per tanti anni qui, proprio come me»


DE LAURENTIIS: «Secondo o terzo posto finale? Cambia a livello di numeri contabili. Mancano ancora delle giornate fondamentali ma quest'annata è stata fantastica per noi perchè abbiamo 4 giocatori in doppia cifra e nessuno ci è riuscito in Europa, a parte noi. Ci vorranno degli innesti sulle corsie. Su Koulibaly bisogna capire quanto i giocatori vogliano rimanere o andare, dipende da questo. Io e Giuntoli non siamo cretini, se abbiamo investito 25 milioni per Maksimovic è perché lo riteniamo importantissimo, così come Albiol. Proverò a trattenerli tutti, ma se qualcuno chiede di andare via o un pazzo che paga clausole altissime, ce ne faremo una ragione. Insigne invece non ha clausola rescissoria, come Hamsik».


INSIGNE: «Abbiamo fatto già grandi risultati in questa stagione e daremo tutto per arrivare secondi. Sono convinto che ci toglieremo grandi soddisfazioni e lotteremo per grandi trofei in ogni competizione» 


DE LAURENTIIS: «Sarri accostato ad altri club? Mi fa piacere. E' come quando fanno la corte agli attori che hai sotto contratto. Ma io i contratti li so fare e diventa complicato portarli via. Per Mertens il discorso è diverso, la situazione familiare che ha la conoscete tutti, è uno che non ha segnato poco e le sirene che ci sono è in correlazione anche a quanto ha fatto con Sarri, altrove magari non rendererebbe in questo modo».


DE LAURENTIIS: «Il sentimento di restare di Insigne l'abbiamo riscontrato in Hamsik, ma non in tutti. Noi non abbiamo paura di perdere anche pezzi importanti. Chi non vuole restare a Napoli può andare, nessuno lo trattiene. Far rimanere le persone non volentieri non conviene  a nessuno. Se non ami questa città non puoi restare. Napoli è particolare, stare qui non è come stare a Torino o Manchester. Napoli ha una storia che ti coinvolge e non finisce mai, Se perdiamo qualche pezzo importante ce ne faremo una ragione, poi è anche noioso allenare sempre gli stessi, no?»


INSIGNE: «Questo rinnovo è un motivo di grande orgoglio per me. Voglio vincere qualche trofeo importante con questa maglia che spero davvero di non togliere mai piùessendo napoletano i tifosi si aspettano sempre di più da me. Io ho sempre cercato di dare il massimo e nelle difficoltà sono cresciuto. Restare al Napoli era un qualcosa che sognavo da bambino perché questa è casa mia».


DE LAURENTIIS: «Non voglio far incavolare nessuno dicendo che il secondo posto in Italia è uno scudetto, ma diciamo che in qualche modo il super-scudetto ce lo prenderemo. E la concorrenza non è un problema. I cinesi? Vanno bene basta che non vengono a rompere il pasticciotto a noi sennò sapete i vaffa che partiranno...»


DE LAURENTIIS: «Ricordo a tutti che noi siamo partiti alla vigilia di Calciopoli che continua a creare continui dubbi sull'onestà di questo sport popolare».

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