Ancelotti: «Gran partita del Napoli contro il Liverpool, ma non bisogna esaltarsi»

Intervista all'allenatore del Napoli: «Il presidente non è obbligato a comprare, ci mancherebbe. Però può anche darsi che io.... Milik resta, sarà uno dei centravanti»

corrieredellosport.it
08/06/2019 09:53
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NAPOLI - Da Edimburgo a Marsiglia e poi volando sino a Miami c’è un mondo intero da scoprire, Napoli compreso: all’una di notte, quando il Velodrome è avvolto nel silenzio, Carlo Ancelotti sceglie di viaggiare virtualmente, dinnanzi a tre taccuini spalancati, per raccontar se stesso, come un Chatwin della panchina e quella squadra che già somiglia tanto. LiverpoolOlympique e ora il Barcellona, e questo calcio moderno, che un po’ disorienta, e il mercato, che invece scivola via lieve, tra una apparente (apparente) indifferenza, abbellita con quel pizzico d’ironia che aiuta a spargere leggerezza prima che cominci la prossima sfida a tressette con (e non contro) De Laurentiis. «Non è obbligato a comprare, ci mancherebbe. Però può anche darsi che io lo minacci...». Cheese: di questi tempi, il calcio è ancora un amabile gioco, si può scherzare, sorridendoci su: «Koulibaly arriva il 15 ma il 24 gioca. Poi semmai riposa quella successiva». Uno smile, ora si dice così.


Niente male, Ancelotti, anche a Marsiglia. 

«Il risultato conta poco ma il Napoli ha evidenziato le sue qualità - il palleggio, il fraseggio ma anche la personalità - e però ha lasciato emergere anche qualche limite, perché abbiamo fatto un po’ fatica all’inizio a trovare spazio tra le linee. Ma giocavamo in uno stadio bollente, contro un avversario che sta per tuffarsi nel proprio campionato e che dunque ha più corsa di noi. E poi ci siamo ritrovati con una coppia di centrocampisti centrali inedita».


Chi appare in ritardo è Milik. 

«Che ha una struttura fisica diversa, è più imponente ed normale, per me, che stia facendo più fatica. Ma sta lavorando bene, sta offrendo il proprio contributo nella fase passiva e se riusciamo a non subire gol è anche merito di tutte le nostre punte».


Può darsi che sia infastidito dal mercato? 

«Assolutamente no, perché noi siamo stati molto chiari con lui. Milik sa che sarà uno dei centravanti del Napoli».


Uno.... E l’altro...? 

«L’altro è Mertens, che può giocare lì».


Il mercato non distrae nessuno, neanche lei? 

«Io sono qua bello tranquillo fino al 2 settembre».


Ma dica la verità: in questi giorni negli States, finirà per «obbligare» De Laurentiis ad acquistarle qualcuno, diciamo così.... 

«Ma no, semmai lo minaccerò... Stiamo valutando tante situazioni, lo ha detto anche il presidente. La volontà della società c’è tutta».


Lo minaccia durante il tressette...?

«Vedremo, ma a carte io e lui assieme siamo imbattibili. E poi Aurelio ha anche un po’ di ... fortuna...E quasi quasi gli chiederò di andare al sorteggio di Champions».

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