Manolas: «Napoli è come Roma. Ibrahimovic? Sarebbe il benvenuto»

Così il difensore greco: "Ho ancora dolore, con la Spal non ci sarò. Insigne è il nostro capitano e quando sta bene ci fa vincere le partite. Il diverbio con Ancelotti? Nessun problema"

corrieredellosport.it
10/25/2019 15:17
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NAPOLI - "Siamo un gruppo unito e forte che non ha ancora espresso pienamente la propria potenza". Kostas Manolas crede ciecamente nelle potenzialità di un Napoli reduce dalla bella vittoria di Champions in casa del Salisburgo. Il difensore greco, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, inizia la sua analisi sul momento e sulle prospettive della squadra proprio del successo di mercoledì sera. "In Austria abbiamo dimostrato carattere e qualità, bisognava vincere e ci siamo riusciti, cercando il gol sempre. Loro non perdevano in casa da un sacco di tempo ed esserci riusciti significa aver disputato una grande gara", ha spiegato Manolas che si sofferma anche sull'abbraccio di Insigne e di tutta la squadra ad Ancelotti dopo la rete del definitivo 2-3. "È la testimonianza di quanto noi siamo legati al nostro allenatore. In questi giorni ho letto di uno scenario catastrofico che ci sarebbe nel nostro spogliatoio. Invece tra noi non c'è alcun problema, siamo uniti e solidi", assicura l'ex centrale della Roma, convinto che il meglio deve ancora venire per il suo Napoli.


"Le discussioni ci devono essere perché significa che la squadra è viva e ha voglia di vincere - ha spiegato Manolas -. Da quando sono qui non ho visto altro che un gruppo in piena armonia che ha tantissimi calciatori di qualità. E sono convinto che il meglio non è stato ancora dimostrato perché abbiamo potenzialità enormi. Vedrete che gradualmente acquisiremo sempre più forza e convinzione per scalare la classifica e fare benissimo anche in Europa. La vittoria di Salisburgo ha dimostrato il nostro valore. Ancelotti è un allenatore che non ha paura di nulla, fa giocare tutti e i risultati si vedono". In Austria Manolas non ha giocato a causa di un problema alla costola che gli farà saltare anche la Spal. "Io mi sono infortunato ed è entrato Luperto che è stato impeccabile - spiega -. Il mister ci fa sentire tutti titolari e questo è un aspetto molto importante. Ogni elemento della rosa è fondamentale per il nostro rendimento. L'organico del Napoli è profondo e competitivo". Però sul fatto che la coppia titolare sia formata da lui e Koulibaly non c'è dubbio. "Kalidou è un giocatore fortissimo, gli faccio i complimenti per essere entrato nella lista del Pallone d'Oro. Giocare al suo fianco è straordinario".


Come detto niente Ferrara per Manolas. "No, non ci sarò. Sento ancora dolore, ma sono certo che disputeremo un'altra grandissima partita. Sarà una sfida difficile dalla quale, però, vogliamo trarre il massimo". Un'assenza pesante la sua, anche perché dà l'impressione di essere già uno dei punti di riferimento della squadra e dello spogliatoio. "No, io credo che qui ci siano tanti leader e ognuno conferisce il proprio apporto anche umano. Mi trovo benissimo a Napoli e daremo tutti oltre il 100 per 100 affinché si possa raggiungere un grande traguardo", ha aggiunto Manolas. "Napoli è difficile come lo era Roma, ma non mi fa paura la pressione. Abbiamo tanta personalità in questa squadra", poi chiosa su Ibrahimovic: "Non ci sarebbe bisogno di accoglierlo, si accoglie da solo. È l’attaccante più forte mai incontrato, sarebbe il benvenuto".

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2019-20 - Serie A - Spal-Napoli 1-1
2018-19 - Serie A - Spal-Napoli 1-2

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