NAPOLI - Sulle spalle ha un numero importante e pieno di storia, quello che Eljif Elmas ha indossato dall’inizio della seconda stagione al Napoli, nel cui spogliatoio il centrocampista macedone è ormai uno dei veterani, nonostante la giovane età.
Alla quarta stagione in azzurro il numero 7 azzurro ha la fondamentale qualità di farsi trovare sempre pronto quando Luciano Spalletti lo chiama in causa, fino a diventare il giocatore dai gol pesantissimi, come quello al Milan lo scorso anno a San Siro o pochi giorni fa all’Atalanta. Intervistato da Radio Kiss Kiss, Elmas ha commentato il folgorante inizio di stagione del Napoli, svelando il segreto della squadra e la voglia di regalare a città e tifosi un sogno chiamato scudetto: “Stiamo facendo cose incredibili perché siamo un gruppo unito fuori e dentro il campo. Vogliamo continuare così. Giochiamo sempre il nostro calcio, siamo 22-25 giocatori importanti e anche chi entra dalla panchina è come i titolari. Chi va in panchina ha la stessa voglia di incidere di chi gioca titolare, proviamo sempre a sfruttare i minuti che ci dà il mister, pochi o tanti che siano, per aiutare i compagni. Tutti noi abbiamo un sogno e vogliamo realizzarlo, in particolare chi di noi viene da piccoli paesi come la Macedonia, la Slovacchia, la Georgia o il Kosovo: vogliamo fare la storia di questa città”.
Elmas è poi tornato sulla partita contro l'Atalanta, del quale è stato protagonista e che l'ha visto tornare titolare dopo diverse partite vissute da subentrante, alla base della famosa Story ironica su Instagram: "Non sapevo che avrei giocato dall'inizio, non partivo titolare da tanto tempo e l'ho scoperto nella riunione pre-partita. Non me l'aspettavo, ma penso di essermi fatto trovare pronto. Ho segnato un bel gol, ma soprattutto molto importante contro un avversario molto forte. Siamo stati bravi a non scomporci quando siamo andati sotto, continuando a fare il nostro gioco, sapendo che prima o poi il gol lo avremmo fatto, poi abbiamo difeso bene".
Infine un retroscena sul rapporto speciale con Kim Min-jae e un parere schietto sull'imminente sosta del campionato per i Mondiali: "Ho cercato di aiutare Kim dal primo giorno che è arrivato, lo conosco da tanto tempo perché viene dal Fenerbahce, la mia squadra. Oltre che un calciatore fortissimo è un bravo ragazzo, ogni volta dopo la partita salto sulle sue spalle e salutiamo i tifosi e le nostre famiglie insieme. Sono convinto che la sosta non ci farà male, anzi. Dopo tante partite e tante vittorie la pausa farà bene a tutti. Anche chi è infortunato si riprenderà".
NAPOLI - Sulle spalle ha un numero importante e pieno di storia, quello che Eljif Elmas ha indossato dall’inizio della seconda stagione al Napoli, nel cui spogliatoio il centrocampista macedone è ormai uno dei veterani, nonostante la giovane età.
Alla quarta stagione in azzurro il numero 7 azzurro ha la fondamentale qualità di farsi trovare sempre pronto quando Luciano Spalletti lo chiama in causa, fino a diventare il giocatore dai gol pesantissimi, come quello al Milan lo scorso anno a San Siro o pochi giorni fa all’Atalanta. Intervistato da Radio Kiss Kiss, Elmas ha commentato il folgorante inizio di stagione del Napoli, svelando il segreto della squadra e la voglia di regalare a città e tifosi un sogno chiamato scudetto: “Stiamo facendo cose incredibili perché siamo un gruppo unito fuori e dentro il campo. Vogliamo continuare così. Giochiamo sempre il nostro calcio, siamo 22-25 giocatori importanti e anche chi entra dalla panchina è come i titolari. Chi va in panchina ha la stessa voglia di incidere di chi gioca titolare, proviamo sempre a sfruttare i minuti che ci dà il mister, pochi o tanti che siano, per aiutare i compagni. Tutti noi abbiamo un sogno e vogliamo realizzarlo, in particolare chi di noi viene da piccoli paesi come la Macedonia, la Slovacchia, la Georgia o il Kosovo: vogliamo fare la storia di questa città”.
Elmas è poi tornato sulla partita contro l'Atalanta, del quale è stato protagonista e che l'ha visto tornare titolare dopo diverse partite vissute da subentrante, alla base della famosa Story ironica su Instagram: "Non sapevo che avrei giocato dall'inizio, non partivo titolare da tanto tempo e l'ho scoperto nella riunione pre-partita. Non me l'aspettavo, ma penso di essermi fatto trovare pronto. Ho segnato un bel gol, ma soprattutto molto importante contro un avversario molto forte. Siamo stati bravi a non scomporci quando siamo andati sotto, continuando a fare il nostro gioco, sapendo che prima o poi il gol lo avremmo fatto, poi abbiamo difeso bene".
Infine un retroscena sul rapporto speciale con Kim Min-jae e un parere schietto sull'imminente sosta del campionato per i Mondiali: "Ho cercato di aiutare Kim dal primo giorno che è arrivato, lo conosco da tanto tempo perché viene dal Fenerbahce, la mia squadra. Oltre che un calciatore fortissimo è un bravo ragazzo, ogni volta dopo la partita salto sulle sue spalle e salutiamo i tifosi e le nostre famiglie insieme. Sono convinto che la sosta non ci farà male, anzi. Dopo tante partite e tante vittorie la pausa farà bene a tutti. Anche chi è infortunato si riprenderà".
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